GRAN DUCATO DI METALLO

1-COME NASCONO I LACERATER ? CHE SVILUPPI HANNO AVUTO SINO AD OGGI ?

In genere a questa domanda rispondiamo allo stesso modo con la classica cronistoria del gruppo..Dal 2002 ai giorni attuali..beh credo che chiunque abbia avuto una band, o anche chi ne ha seguito una da vicino sa bene come la nascita di un gruppo sia segnata da cambi di line up, fasi di alterna fortuna e vicessitudini legate a storie personali (lavoro, cambi residenza, etc..), durante i quali solo una forte voglia di fare musica e un forte senso di amicizia ti permette di “tirare avanti”. Per noi, come per tutti è stato cosi e ciliegina sulla torta, non appena terminate le registrazioni dell'Ep “Nessun Urlo Nell'Ombra” siamo rimasti orfani di un chitarrista (tralaltro membro fondatore dei vecchi Lacerated) per motivi personali, sfighe varie, e chi più ne ha ne metta. Come volevasi dimostrare;) Ed è in quel preciso momento che le cose cambiano, perchè grazie al repentino ingresso del nuovo guitar freak, Luca, i Lacerater si sono ritrovati ad avere una marcia in più proprio all'inizio di una intensa stagione live di promozione dell'Ep. Infatti Luca, un ragazzo proveniente dalla scena Hip Hop tarantina (una delle migliori d'Italia), poi chitarra in una band gothic, ha dimostrato di possedere un notevole bagaglio tecnico e soprattutto, venendo da tutt'altra scena musicale un approccio al brutal molto “free” (non condizionato dai mostri sacri vecchi e nuovi), con influenze varie..dallo slam per finire al blues.. Come il classico tassello mancante si colloca presto all'interno del disegno Lacerater dando subito una mano sia in campo compositivo che in quello promozionale. Ora possiamo definirci un gruppo unito, sia fuori che dentro la sala prove e questo molti lo hanno notato anche in sede d'impatto live!

2-COME DEFINIRESTE IL VOSTRO ULTIMO LAVORO “NESSUN URLO NELL’OMBRA” ?

“Nessun Urlo nell'Ombra” rappresenta il primo rumoroso passo professionale dei Lacerater. L'Ep è da considerarsi come una bella foto di un periodo molto particolare. I 4 potenti pezzi dell'Ep pur se validi non rispecchiano appieno l'attuale attitudine della band, poiché i pezzi erano stati concepiti con un altro drummer e un altro chitarrista.. Ovviamente si tratta di un ottimo Ep di brutal death core influenzato si da Dying Fetus, Suffocation, Deicide, dall' hard core più new school (Riccardo suonava la batteria negli hardcorer Cruel Face Of Life) ma molto personale con un buon groove e una scorrevolezza che spesso in sede di recensione è stata definita “quasi orecchiabilità”. Aggiungici dei testi in prosa rimata in italiano, lontani dai classici stilemmi brutal e hai Nessun Urlo Nell'Ombra..un buon prodotto,no? Al giorno d'oggi questo Ep di 4 pezzi ci ha permesso di esser conosciuti e apprezzati in Sud America, Filippine, parte degli U.s.a., Francia, Germania..e non è poco. Nel giro di 5 mesi abbiamo ricevuto e continuamo a ricevere recensioni positive, il che ci fa piacere e ci sprona sicuramente nel continuare su questa “linea di condotta”.

3-UNA BAND BRUTAL DEATH CON TESTI IN ITALIANO…PERCHE’ QUESTA SCELTA ?

Prima di tutto perchè l'Italiano è una delle lingue più belle e ricche di sinonimi e musicalità che ci siano, poi perchè il genere è strapieno di gente che canta in inglese, volevate davvero un'altra brutal band italiana con testi in inglese? HIHI! Scherzi a parte la domanda andrebbe approfondita e si dovrebbe parlare dei testi peculiarmente ma so che c'è un altra domanda a riguardo perciò rimando a dopo la trattazione delle lyrics.. In ogni caso con l'italiano ci sentiamo meglio in grado di esprimerci, diciamo più liberi da vincoli di qualsivoglia motivo.

4-IL BRUTAL DEATH VIENE DEFINITO UN GENERE DI NICCHIA NELLA NICCHIA (DEL METAL)..PER VOI CHE COSA RAPPRESENTA QUESTA MUSICA ?

Per noi il brutal è ritmo, groove, impatto, tecnica e libertà espressiva..tutto ciò che serve per farne una buona musica, e poi in sede live secondo noi è la musica che infonde più energia..quindi diciamo che il brutal è il genere adatto a noi. Non devi per forza vestirti di pelle borchiata per fare brutal, ne parlare dell'ennesimo orgasmo vaginale procurato ad una tipa in fin di vita, magari con una spranga con la quale precedentemente hai sgozzato un maiale, reo di avere ingurgitato il tuo stipendio, per fare brutal. Per questo stesso motivo anche nell'art-work non ci siamo sentiti vincolati ad utilizzare i colori scuri del metal e abbiamo investito in un bel rosa pop. Il risultato, grazie anche alle foto di Alex Mercatali e alle capacità grafiche di Luca Antoniazzi, lo troviamo molto soddisfacente.

5-QUALI SONO SECONDO VOI LE BAND CHE OGGIGIORNO MEGLIO RAPPRESENTANO LA SCENA BRUTAL DEATH NEL MONDO ? E QUELLE A CUI FANNO RIFERIMENTO I LACERATER ?

Dying Fetus, Suffocation, Devourment, Skinless, Fleshless, CockandBall Torture (non propriamente brutal ma li cito cmq), Malignancy, Disgorge, Waco Jesus, Criptopsy. La scena brutal è viva e vegeta, perchè si fonda sull'underground, ovvero su gente che la musica la vive da vicino e su gente che la musica la suona per passione e non per motivi economici, volgarmente per “far soldi”, “almeno non qui, non da noi, non in Italia” citando il mitico Carlo Lucarelli. I Lacerater fanno riferimento a sé stessi, abbiamo parecchie influenze personali e forte in noi è la voglia di esprimerci in piena libertà perciò ci dedichiamo a trovare un'alchimia naturale tra noi 5 piuttosto che puntare sul sound di altra gente..Ovvio abbiamo i nostri nomi tutelari, ma sono molto distanti sia dalla musica che suoniamo che forse non possiamo definirli neanche influenze. Es. Antonio adora Guccini, Luca i Voivod, Ziro i Fishbone, Marco elettronica, Riccardo folk nordico, trollish…

6-NEI VOSTRI TESTI SI PARLA DI MAFIA, DELLE STRAGI DEGLI ANNI 70’ E ANCHE DEL MOSTRO DI FIRENZE…SI PUO’ CERTAMENTE DIRE CHE OLTRE ALLA LINGUA ITALIANA PARLATE DI ARGOMENTI RIGUARDO AL NOSTRO PAESE…TUTTO QUESTO PERCHE’ ?

Ci è venuto spontaneo usare la lingua italiana per tematiche cosi strettamente legate alla storia del nostro paese. D’altronde l’italiano oltre ad avere una storia ed una letteratura invidiabile in tutto l’occidente è definibile una delle lingue più musicali. Quindi perchè no? Se qualcuno ha voglia e pazienza di sapere di che parlano i testi ne riassumiamo qui sotto il contenuto: O.s.s.a. si ispira alle varie stragi sia rosse che nere degli anni 70 con il tema memoria collettiva come argomento portante. La similitudine è con le carni che con il tempo deteriorano, e con le ossa che invece sfidano Chronos e resistendo nella storia. Nato Morto tratta di un tema più introspettivo, è una rivisitazione brutal di “Aspettando Godot” di Claudio Lolli (storico cantautore bolognese). Racconta di un’uomo che in punto di morte ha la lucidità amara di cogliere il suo vissuto e raccontarlo al figlio, E prima di morire si rende conto che anche questo suo raccontare non è altro che guardarsi vivere, anzi stavolta guardarsi morire. W. H 22 è la sigla di Winchester serie H calibro 22, la marca e il calibro dei proiettili dell’arma utilizzata nei delitti di Firenze da Pacciani&Co. Il testo tratta di queste vicende giudiziarie ancora aperte con tutto il mistero che gli ruota attorno. Infine Sangue (l’odore del) è un brano ispirato al film/documentario “Il Sasso In Bocca” di Giuseppe Ferrara e al lungometraggio di P. Scimeca “Placido Rizzotto”. E un brano che tratta di fatti di mafia, di omertà, credenze popolari, rassegnazione, e del substrato culturale che va ad alimentare il sistema malavitoso. Ovviamente si tratta di un tema delicato, ma diciamo che Antonio non si è poi dovuto documentare più di tanto, essendo nato e cresciuto in una delle provincie più violente e malavitose del Sud. :)

7-TORNO ORA DA UN FESTIVAL IN AUSTRIA “GROOVY GORE GALORE” , UNA GIORNATA DI PURA FOLLIA A TRAUN (AUSTRIA)…IL COMMENTO MIO E DEI MIEI AMICI E’ CHE IN ITALIA NON SI POSSONO ORGANIZZARE FESTIVAL SIMILI…SECONDO TE COM’E’ OGGIGIORNO I N ITALIA LA SITUAZIONE RIGUARDO A QUESTO GENERE MUSICALE ?

Secondo noi la situazione in Italia è al punto zero. Non si tratta di organizzare qualcosa come il “GROOVY GORE GALORE” in Italia, con la grana si può tutto. Il discorso è molto più pesante e parte dall'istruzione scolastica e dall'educazione. In Italia paghiamo lo scotto di una ignoranza musicale della classe insegnante che diciamo boicotta lo spirito artistico in genere, con special fervore quando si tratta di metter in croce 7 note. Nei paesi culturalmente più sviluppati, la musica è valore fondante dell'educazione musicale e viene apprezzata e valorizzata per questo come segno culturale, quindi è insito nel programma di studi di qualsivoglia modello di instruzione. Nel nostro bellissimo paese, culla dell'arte, si sono dimenticati di tutti i trattati filosofici, gli studi fisici e matematici (ne parla anche Bertrand Russell) riguardanti la musica e la capacità di elevazione spirituale derivante dall'ascolto di essa. Quindi partiamo già diseducati, in più aggiungi una forte retrocultura, retaggio, di matrice cattolica o comunque cristiana e puoi facilmente renderti conto perchè suonare metal in Italia non è ben visto. In Germania o in Austria, per tornare al discorso del festival, la musica metal è accettata, e a volte mi è capitato di ascoltarla addirittura nei centri commerciali. Per non parlare dei paesi nordici. In più c'è un innata esterofilia musicale di noi italiani, che magari si dedicano alla ricerca spasmodica dell'ultimo gruppo gore-grind made in U.s.a. ma poi non conosce i Natron o gli Schizo per fare dei nomi fondamentali della scena nostrana. In Italia non tutto è macerie e la scena estrema è davvero valida, necessiterebbe esclusivamente di maggior supporto, sia da parte dei gestori che dell'audience.

8-SUONARE A BOLOGNA CON UN GRUPPO STORICO BRUTAL DEATH ITALIANO , I NATRON, COS’HA RAPPRESENTATO PER VOI ?

Organizzare un cosi grosso evento, e far suonare Max, Domenico e gli altri Natron a Bologna, per la prima volta nella loro carriera è stato per noi non solo un traguardo emotivo e una soddisfazione personale, ma anche un voler dimostrare, soprattutto a noi stessi, che in noi c'è una forte voglia di cambiare le cose, di sbattersi affinchè si migliori la pessima situazione in cui versa l'underground musicale bolognese, e non solo.

9-CHI SONO I LACERATER NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI ?

5 personaggi da fumetto calati in una realtà che gli va stretta! Ahaha, scherzi a parte siamo 5 amici, ognuno con la propria storia e con la propria vita ( e una robusta sana dose di perversione) ma con un intento comune : divertirsi suonando la musica che più gli aggrada.

10-UN SALUTO PER GLI UTENTI DI GRANDUCATO DI METALLO…

Grazie ragazzi per il supporto!!!State brutali! Ciao e grazie anche a te Carola x l'intervista! Support Underground!



By FREYA