SG METAL 1- COME DI CONSUETO POTETE DARE QUALCHE CENNO STORICO DELLA VOSTRA BAND AI NOSTRI LETTORI? Ciao, grazie innanzitutto di averci dato la possibilità di parlare attraverso SG metal. Anche i LACERATER, come molte band, hanno avuto al loro interno diversi cambi di line-up. Basti sapere che il progetto è iniziato a Bologna nel 2002 da me (Marco L.) e Stefano sotto il nome di Lacerated con una formazione che oggi non esiste più se non per il bassista Marco aka Ziro . Sotto il nome iniziale di Lacerated è stato registrato un demo (“Revenge of Darkness”) di 3 brani registrati in low quality. Con questa prima uscita abbiamo cominciato a sostenere i primi live assieme a band più o meno note nella scena bolognese. In seguito, nel 2004, con successive modifiche di line up, viene registrato il “Demo 2004” con una migliore qualità audio, con nuovi testi ed una special track. Anche dopo questa uscita la band effettua diverse date cominciando a mettere piede in qualche città fuori regione. Fino ad allora la band suonava un brutal violento e aggressivo con tonalità cupe e buie. E’ stato con l’inserimento del nuovo batterista Riccardo e della nuova voce di Antonio che vi è stata una svolta compositiva. Riccardo ha portato sicuramente idee più moderne con una batteria meno standard e più complessa, incastonando facilmente tempi hard-core e sludge su una base brutal e grind; mentre Antonio, con un singolare cantato crocevia tra il brutal e l’hard-core, stravolge la stesura dei testi che prendono una piega decisamente singolare, passando alla lingua italiana e uscendo dalle tematiche tipiche brutal, affrontando argomenti più impegnativi legati alla cronaca nera e alla malavita italiana. In questo periodo si decide di trasformare il vecchio nome della band Lacerated in LACERATER per sottolineare il cambiamento stilistico e per evitare problemi di omonimia. Nel 2007 finalmente esce il primo Ep ufficiale dei LACERATER intitolato “NESSUN URLO NELL’OMBRA”, registrato ai FEAR STUDIO (Addiction Crew, Broweat, Ephel Duath, Folder, Slowmotion Apocalypse, Gory Blister, ecc..) Ad oggi Stefano ha lasciato la band e al suo posto è entrato Luca, un singolare chitarrista brutal, improntato sulla tecnica, proveniente dalla scena HipHop, il quale ha apportato nella band nuova aria e nuovi impulsi di miglioramento. In questa formazione oggi giorno i LACERATER stanno facendo un grosso lavoro di promozione e seguono un impegnativo programma di date in Italia e all’Estero. 2- QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE MUSICALI? Le influenze della band non sono strettamente legate al filone brutal death metal, ed ogni individuo ascolta quello che ritiene più interessante. Sappi quindi che, se per caso un giorno dovessi salire in auto con uno dei LACERATER, potresti passare dal power violence al grind, dallo stoner alla psicadelia, dall’hard-core al rap, dal brutal al jazz, ma potresti anche imbatterti pericolosamente nei Manowar o in sonorità elettroniche, DownTempo, trance e GOA!! 3- DALLA COPERTINA CREDEVO SI TRATTASSE DI UN LAVORO GRIND. COME MAI QUESTA SCELTA GRAFICA? La scelta della copertina è stata pensata assieme a Luca Antoniazzi il quale ha interamente curato la veste grafica del prodotto utilizzando dei particolarissimi scatti fotografici di Alex Mercatali. Abbiamo optato di affidarci a dei professionisti del settore per offrire una qualità del prodotto superiore alla media. La scelta è stata quella di voler impressionare e colpire l’ascoltatore utilizzando colori anomali nella scena metal e immagini forti ma non banali come spesso accade oggi giorno nell’ underground estremo. Metaforicamente i vermi rappresentano la natura dell’uomo, il suo strisciare e il suo nascondersi; il suo agire impunito nell’ombra. E’ anche vero che a prima vista l’impressione, come giustamente riporti tu, potrebbe essere quella di trovarsi davanti ad un gruppo grind ma se si guarda bene in copertina non sono presenti viscere, corpi mutilati o sangue, non vi sono elementi horror o splatter, si vede solo un verme che sta per aggredire ed azzannare un altro verme in un fantastico sfondo rosa chic. 4- HO NOTATO CHE AVETE INVESTITO PARECCHIO NELLA QUALITÀ SONORA DEL VOSTRO DEMO O SBAGLIO? Come per la grafica anche per la qualità sonora abbiamo cercato di offrire qualcosa di professionale che potesse essere apprezzato anche dai più esigenti. Abbiamo pensato di lavorare con i FEAR STUDIO in quanto avevamo già avuto in passato modo di conoscere Gabry e Simone. Ci siamo affidati a loro per la professionalità che dimostrano, per le loro doti musicali e le capacità di registrazione che hanno acquisito grazie ad anni nel settore. 5- RIUSCITE A PROMUOVERE BENE UN GENERE CHE OSEREI DEFINIRE DI “NICCHIA”? Stiamo facendo del nostro meglio. Per ora le cose stanno andando molto bene e abbiamo recensioni e riscontri positivi un pò in tutto il mondo. Il settore live è sempre attivo e le vendite dell’Ep stanno andando bene (grazie anche al prezzo veramente contenuto di 3 euro). Essendo tutto autoprodotto ed autofinanziato, passiamo davvero molte ore dedicandoci alla promozione della nostra musica cercando di diffondere il più possibile il nome dei LACERATER. Certamente è un grosso sacrificio per noi, sia per le finanze sia per il tempo che vi dedichiamo, ma siamo contenti di farlo quando il pubblico apprezza il nostro lavoro. Sicuramente una grossa mano ci è stata data da internet che utilizziamo costantemente per promuoverci e che crediamo sia una risorsa enorme per le band underground. Da qui anche la scelta di permettere sul sito ufficiale www.lacerater.com il download completo, grafica inclusa, del nostro Ep “NESSUN URLO NELL’OMBRA”. Tutti i LACERATER inoltre credono nel supporto dell’underground, ed è per questo che ci stiamo dedicando anche ad una distro: la NOISE IS ALL (http://www.myspace.com/noiseisall ) e alla creazione di un Live Management per movimentare e far crescere la scena estrema. 6- COME SONO STATI I PRIMI RESPONSI DI PUBBLICO E CRITICA? I primi responsi sono stati positivi. La gente comincia a conoscerci e a venire numerosi ai concerti e ad uscirne soddisfatti. Leggendo le recensioni possiamo dire che siamo soddisfatti di come siamo stati accolti dalle critiche. Sicuramente in alcuni paesi siamo apprezzati di più, come nell’America Latina, e i rimandi che ci giungono sono comunque sempre positivi. Ed è interessante poi vedere come ogni recensore apprezzi a modo suo ciascun brano dell’Ep, e questo per noi è un traguardo in quanto significa che tutti e 4 i brani presenti sono apprezzati. Più che altro spesso veniamo avvicinati all’Old School, e questo ci suona un po’ strano. Sicuramente qualche elemento di vecchia scuola è presente ma riteniamo che nei nostri brani siano presenti tante altre sonorità e cadenze che escono completamente da questo filone. 7- COME MAI LA SCELTA DI CANTARE IN ITALIANO? I testi, che trattano di cronaca nera, delitti, fatti di mafia, omertà e rassegnazione sono cantati in Italiano come naturale conseguenza del nostro evolverci musicalmente. Sappiamo benissimo come sia inusuale nel campo della musica estrema il cantato italiano ma la nostra voglia di sperimentare ci ha portato a questo cambiamento e ne siamo contenti. Cantare in madrelingua poi risulta sicuramente più naturale e i testi diventano più sentiti ed in un qualche modo più reali. Il pieno possesso della lingua permette inoltre di affrontare anche tematiche difficili senza cascare nelle banalità. 8- RIUSCITE AD ESIBIRVI SPESSO IN CONCERTO? Ultimamente stiamo suonando davvero molto spesso: abbiamo un programma denso di date che va sempre più aumentando. Pian piano stiamo presentando i nostri show in tutta Italia con alcune date anche all’Estero e con la possibilità a volte di suonare di spalla a gruppi importanti quali i NATRON ed i BESTIAL DEVASTATION. Durante i nostri concerti abbiamo modo poi di conoscere diverse realtà underground e svariate band veramente massicce; sto pensando ad esempio agli EGOMASS con cui abbiamo appena condiviso un bellissimo mini tour in terra sarda con un pubblico davvero estremo! Dovremmo prendere tutti esempio dal pubblico sardo. 9- SPERO DI RISENTIRCI PRESTO. A VOI LA CONCLUSIONE. Grazie a te di averci intervistato e di supportare l’underground con il tuo lavoro. Support underground! Support lacerater! Stay brutal! |