EMPIRE OF DEATH

Formatisi a Bologna nel 2002, i Lacerater giungono, dopo un paio di demo, al mini-cd d’esordio solo nel 2007 con questo interessante e soprattutto brutalissimo “Nessun Urlo nel Silenzio”, un lavoro estremamente genuino che, spero, possa attirare l’attenzione delle etichette discografiche, visto che la band è attualmente alla ricerca di qualcuno che possa produrre e distribuire i suoi futuri lavori.
Il quintetto bolognese propone ai metal-heads un brutal death istintivo e violentissimo, arricchito da incursioni nel grind (si sente spesso l’influenza dei Napalm Death) e nell’hardcore: dall’unione di questi generi nascono quattro canzoni non molto originali ma perfettamente in grado di scardinare le resistenze degli amanti dell’estremismo sonoro.
Il sound dei Lacerater fortunatamente riesce a sopperire ad una mancanza di personalità grazie ad un songwriting accattivante ed una tecnica di buon livello che, coadiuvati ad una produzione decisamente competitiva e superiore alla media dei lavori autoprodotti, mettono in luce tutta la buona volontà e le capacità di questo interessante quintetto.
Il riffing è ora abrasivo e serrato, ora più controllato e compatto, l’ideale per scatenarsi in un headbanging sfrenato, mentre la sezione ritmica appare precisa e potente al punto giusto, grazie al drumming impietoso di Riccardo Grechi ed al basso pulsante di Marco Zirondelli.
Le quattro composizioni contenuto in “Nessun Urlo nell’Ombra” non lasciano scampo e appaiono senza compromessi, ma fortunatamente i Lacerater sono un gruppo intelligente e non si limitano ad andare sempre a velocità smodate, inserendo un buon numero di cambi di tempo all’interno dei brani nonostante essi non siano mai troppo lunghi. Il dischetto infatti arriva ad appena 13 minuti di durata, ma sono sicuramente 13 minuti spesi bene da parte della band, che con questi quattro brani sicuramente riuscirà a farsi conoscere nel circuito underground.
“Nessun Urlo nell’Ombra” prende il via con “O.S.S.A.”, un compendio di riff impazziti, blast-beat virulenti e decelerazioni trita-ossa che metteranno subito in chiaro una cosa: il concetto di melodia è bandito dal disco, mentre quelli di violenza e brutalità sono all’ordine del giorno.
Segue “Nato Morto”, che in alcuni pattern ritmici e nei momenti più veloci portano alla mente i Napalm Death degli ultimi dischi: il riffing alterna passaggi più lineari e massacranti ad altri più cadenzati per far tirare il fiato al povero ascoltatore, mentre dietro al microfono Antonio Susca dimostra di possedere un growl dannatamente marcio e potente.
“W.H.22” è un brano costruito su un lavoro di chitarra più strutturato che in precedenza e si rivela uno degli episodi più felici del lotto: il riffing è vario ed eclettico ed dietro le pelli Riccardo Grechi dà il meglio di sé.
La conclusiva “(L’Odore del) Sangue” è una mazzata brutal/grind senza mezze misure e chiude il demo nel migliore dei modi.
Da segnalare i testi in italiano che trattano dei tematiche piuttosto scottanti e dei fatti di cronaca nera italiani più oscuri e dolorosi; anche la produzione merita un plauso, visto che il mini-cd sembra tutto fuorché autoprodotto, con suoni potenti e pulitissimi che rendono ben riconoscibile e quindi apprezzabile il lavoro di ogni strumentista.
In conclusione “Ness Urlo nell’Ombra” rappresenta sicuramente un mini-cd d’esordio di gran qualità da parte dei Lacerater, un gruppo che si merita grande attenzione da critica, pubblico e dalle etichette specializzate.
Ragazzi continuate così che la strada imboccata è quella giusta.

By Kratos


MARK: 75/100