METAL ZONE Innanzi tutto voglio fare i miei complimenti + sinceri ai Lacerater per la cura e meticolosità professionale che hanno profuso per questa produzione, non capita spesso che una giovane band per farsi conoscere metta fuori un prodotto così altamente fine e dettagliato (ho dato un'occhiata anche al sito e si vede che ai ragazzi non piace trascurare i particolari), qui rasentiamo la perfezione per grafica, stampa, esecuzione strumentale (non sembrano alle primissime armi) e registrazione effettuata addirittura ai rinomati Fear Studios in Bologna. Detto ciò passiamo alla musica per me è l'aspetto fondamentale dato che di questo si parla, al primo ascolto questo cd di 4 pezzi mi ha entusiasmato ed in parte impressionato, poi dopo svariate e attente riesamini mi sono reso conto che, nonostante la proposta dei nostri per la giovane età sia di un certo spessore, il cammino da fare è appena intrapreso. 4 pezzi certo non danno il giusto peso di quello che saranno capaci di combinare, tuttavia il legame profondo che lega i Lacerater al death canonico è evidente, non si spazia tanto in divagazioni morbide o tecnicismi, si batte sulle pelli per fare male, colpi di machete da parte delle chitarre e rabbia allo stato puro per le tonalità delle vocals ruvide, abrasive, soffocanti e dilanianti ed Il basso rintronante a dare quell'alone apocalittico molto diffuso nelle brutal death bands e recentemente, negli ultimi anni, nelle bands di nuova generazione chiamate hatecore(...). Durante l'ascolto sembra di avere una bomba a mano che sta li per esplodere ma che lascia tutti con il fiato sospeso sino alla conclusione interdetti nell'attesa di qualcosa di eclatante che non accade, forse la mancanza di altre tracce che confermino i buoni propositi. 4 brani dicevo, ed in soli 4 brani trascorre davanti un ventennio di death metal con le sue spigolature ed innesti ormai conosciuti come da logica evoluzione, vedi thrash, brutal, grind, tante le bands da accostare, quelle fondamentali ma se dovessi dire l'impressione che mi ha fatto il cd è la stessa dell'esordio discografico dei Kataklysm 'Sorcery' e 'TEMPLE OF KNOWLEDGE' seppur in diversi lidi death metal, che nonostante fossero ottimi dischi peccavano di inesperienza e po invece s'è visto cosa è divenuta la band nel futuro, quindi lasciamo le porte aperte ai Lacerater, anzi in questo caso i portali. La proposta è buona ma credo che il death metal dei Lacerater debba crescere e allungare le proprie radici nella dimestichezza con riffing + personali e originali, e cambi di tempo meno standardizzati e inflazionati, è chiara davanti agli occhi una serie di cliché mentre si ascolta il cd che seppure non voluti (certamente sono nati automaticamente durante la stesura dei brani) tolgono all'intero lavoro quel punto in + che li avrebbe fatti diventare una sorpresa underground. A me ricordano molto gli svedesi Lobotomy, il che dovrebbe essere un complimento (!?!). Adesso bisogna capire bene i veri intenti della band, se fare death senza compromessi e papale papale allo stile primitivo oppure se questo sia solo l'inizio di una carriera costellata di buone idee e violenza chirurgica intinta nel sangue e nei corpi in decomposizione. Io ci scommetto sopra e voi? P.S.: I brani sono cantati in Italiano ma la metrica e tonalità delle vocals impedisce di comprendere e appieno carpire il significato di base delle brevi storie narrate il che le rende interpretabili , che a quanto scrivono gli stessi Lacerater si riferiscono ad episodi non proprio piacevoli della nostra storia. By G.Gore MARK: 70/100 |